La storia della Banda Civica di Magenta

L’idea di un complesso musicale bandistico operante nel grosso borgo della Magenta di fine ottocento iniziò a manifestarsi nel mese di giugno dell’anno 1884.

Febbraio 1887


La fondazione.

Al pari delle altre borgate e degli altri paesi vicini, Magenta festeggiava, in quel periodo, il 25º anniversario della “sua” battaglia del 1859.

Fu in quella circostanza che alcune influenti personalità convenute da altri borghi si stupirono del fatto che a Magenta non esistesse nessun corpo bandistico e proprio questa osservazione deve essere stata all’origine del proposito, da parte delle persone più in vista e facoltose della nostra città, di colmare quella palese lacuna.

Accadde in quei mesi un fatto che risultò determinante al fine di concretizzarsi di tale idea, così che divenisse realtà: si spense l’allora parroco di Magenta don Carlo Giardini (già parroco al tempo della battaglia) e il 12 aprile dell’anno 1885 arrivò tra la nostra gente un personaggio che risulterà poi uno dei più significativi e grandi che Magenta abbia avuto: Don Cesare Tragella.

Discendente da nobile casato, filosofo insigne e letterato di vastissima cultura, Don Cesare Tragella arrivava da Abbiategrasso, dove aveva trascorso i primi anni del suo ministero sacerdotale; venuto a conoscenza delle intenzioni dei magentini riguardanti la costituzione di una civica banda musicale e considerata la cosa fattibile se ne fece promotore.

Don Tragella ne parlò al professore di musica Luigi Valisi e, accordatosi con questi, convocarono le autorità e i rappresentati delle famiglie maggiorenti ed esposero loro la questione.

Lo stesso don Tragella, facendosi mallevadore in causa, stanziò la somma che si dice sia stata veramente considerevole a quei tempi, invitò tutti quelli che potevano farlo, a sottoscrivere per altri munifici interventi e, costituito il primo Consiglio Direttivo, venne fondato il “Corpo Musicale Cittadino – Banda Civica”.


Correva l’anno 1886.

Tra coloro che sono stati i primi ad aderire all’iniziativa di Don Tragella e del professore Valisi, ricordiamo: Ghirlanda, Biccinetti, Porati, Morandi, Barenghi, Dameno, Banfi.

Il primo maestro fu Luigi Valisi, che accettò con entusiasmo l’incarico.

Vennero commissionati i primi 25 strumenti, si acquistarono testi di musica, leggii e tutto l’occorrente che definiremmo di prima necessità. L’acquisto degli strumenti è importante perché ci dà lo spunto per poter parlare di quelle che, in ordine di tempo, è il primo fra tutti i documenti riguardanti la Banda Civica e l’unico che reca la data della sua fondazione.

Si tratta di una ricevuta di pagamento in carta da bollo di “centesimi 5” nella quale di legge:

Magenta 11 Luglio 1886
Il sottoscritto dichiara d’aver ricevuto

all’Egregio Sig. Tragella D. Cesare Proposto parroco di Magenta
Lire cinquantadue per acquisto N. 1 Clarino in Si bemolle, a completo impianto banda a (?) Magenta.

In fede
La Commissione
E. Dameno – Porati Serafino – Bertoglio Giulio

Questo dunque è forse l’unico documento che accerti e confermi come sia il 1886 l’anno che vide nascere a Magenta la “Banda Civica”.

L’unica informazione che avremmo voluto riportare, ma che non siamo riusciti nell’intento d’avere, è quella relativa alla sede della prima scuola di musica della nostra banda.
La prima notizia fornitaci in tal senso è quella che ci dà come sede e scuola della Banda un rustico locale sito al nº 8 dell’attuale piazza Carlo Fontana, conosciuta dai magentini con il nomignolo di “Corte Badia“, ma tale notizia ci riporta al 1908 quando, cioè, la Banda aveva già più di vent’anni.

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